Pramac, we are the energy generation!

Pramac

  • PRAMAC CONFERMA PREMIO DI RISULTATO 2021 TRA I PIÙ ALTI IN ITALIA

  • Il Gruppo Pramac - tra i leader nella produzione di generatori elettrogeni e nei macchinari per la movimentazione logistica, con oltre 1.000 dipendenti e 16 filiali nel mondo con un forte legame con il territorio toscano in cui ha sede il suo quartier generale - ha comunicato ai lavoratori un premio di risultato per l’anno 2021 in forte crescita rispetto al risultato già importante raggiunto nel 2020. Il premio è cresciuto in media del 34% arrivando ad erogare per alcuni dipartimenti aziendali un premio pari a € 5.150.

     

    Questo importante sforzo economico, che si colloca in assoluto tra i più alti in Italia, è volto a riconoscere l’impegno costante dei propri dipendenti che nonostante tutte le difficoltà connesse allo scenario macroeconomico mondiale e alle catene di fornitura hanno garantito la continuità produttiva e un buon raggiungimento degli obiettivi. Il premio erogato dall’azienda risulta molto lontano dalla media dei premi di risultato in Italia che è stata rilevata dal ministero del Lavoro per i 6.379 contratti integrativi attivi, che hanno una platea di circa 2 milioni di beneficiari, ovvero solo l’11% del totale dei lavoratori dipendenti in Italia. Il premio erogato da Pramac supera di molto i premi erogati da altre aziende leader nei propri settori a livello nazionale ed internazionale.

     

    Il premio è legato ad indicatori volti ad abbattere l’assenteismo, allo scambio produttività/reddito e ai risultati aziendali che viene riproporzionato sulla base di specifiche fasce di anzianità aziendale, come previsto dall’accordo integrativo aziendale. Il premio di risultato è una delle componenti di una strategia della gestione delle risorse umane che vede i suoi pilastri nella comunicazione interna, nell’engagement dei propri dipendenti e nell’investimento sui giovani talenti. Su quest’ultimo punto ad oggi solo sul sito di Casole d’elsa sono attivi 12 contratti di stage e dal 2014 sono stati convertiti in contratti a tempo indeterminato una media del 45%. Recentemente l’azienda è entrata come socio fondatore nell’ITS Energia Ambiente, realtà d’eccellenza post diploma sempre più riferimento regionale per la formazione di tecnici altamente qualificati in ambito energetico al quale partecipa attivamente anche con visite aziendali e diversi contributi in aula dei propri dipendenti.

    Anche per Pramac Racing, team di proprietà del gruppo Pramac, è stato un anno straordinario e ricco di soddisfazioni sportive, consacrato dai titoli di Best Independent Team, Best Independent Rider e Rookie of the year. Nell’ambito delle attività di engagement organizzate dall’azienda e in un’ottica di celebrazione dei risultati raggiunti in ambito business e sportivo, Pramac ha offerto in omaggio ai propri dipendenti l’ingresso in Tribuna Materassi in occasione del MotoGP del Mugello domenica 29 maggio, garantendone anche l’accesso ad un prezzo agevolato agli accompagnatori dei dipendenti che lo desiderano.

     

    Pramac ha, inoltre, registrato il record di ricavi consolidati nel 2021 pari a 341 milioni di euro, in crescita del +47% rispetto al 2020. Una buona parte del fatturato viene realizzato nel sito produttivo di Casole d’Elsa (Siena), dove l’anno scorso si sono raggiunti dei record di output realizzando circa 84 mln di fatturato prodotto nel sito riportando una crescita di oltre il 20% rispetto all’anno passato. Oltre l’80% di questa produzione è stata esportata in oltre 85 paesi nel mondo.

     

    Il Gruppo ha realizzato nuovi investimenti per diversi milioni di euro nei vari stabilimenti a livello mondiale per aumentarne la capacità produttiva, i processi di automazione e quelli di qualità. L’investimento più importante compiuto a fine dell’anno scorso riguarda l’acquisizione di Off Grid Energy in Regno Unito, leader a livello globale nella progettazione e produzione di soluzioni tecnologiche per l’accumulo. Con questa acquisizione il Gruppo Pramac ha conquistato una posizione di leadership nei prodotti per la generazione e l’accumulo di energia a basso impatto ambientale. In particolar modo, questa gamma di prodotti per lo stoccaggio energetico alimentati a batteria, è in grado di offrire energia più pulita e flessibile per applicazioni sia industriali che mobili rispondendo alle necessità sempre più in aumento di accumulo di energia per diverse tipologie di mercato come per esempio l’edilizia, le utilities, le attività commerciali, le strutture per la ricarica di veicoli elettrici e l’autoproduzione per stoccaggio. Queste soluzioni permettono ai propri clienti di abbattere sensibilmente le emissioni e i consumi rispetto alle tradizionali tecnologie dei gruppi elettrogeni presenti sul mercato.

     

    A riguardo Paolo Campinoti amministratore delegato del Gruppo Pramac: “Come Gruppo globale, l’obiettivo primario è guidare l'evoluzione verso soluzioni energetiche più resilienti, efficienti e sostenibili con una varietà di prodotti che supporti la transizione energetica.  Lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità rappresentano per Pramac i principali driver strategici, rivelatisi fondamentali per la sua crescita. Oggi la rete elettrica si trova ad affrontare una serie di sfide senza precedenti, tra cui la necessità di passare dai combustibili fossili alle fonti di energia rinnovabile, l'aumento della domanda a causa della maggiore elettrificazione dei veicoli elettrici, delle case e di una conseguente instabilità delle infrastrutture. La sempre maggiore attenzione allo sviluppo di prodotti sostenibili e ibridi, infatti, consolida l’azienda tra i principali operatori nel settore, rivestendo un ruolo essenziale in questa trasformazione.”

     

    Anche grazie a una forte domanda registrata nel segmento di questi prodotti ibridi e a gas, il primo trimestre del 2022 registra un fatturato consolidato ancora in crescita di circa il 50% rispetto ad un 2021 già da record. Un risultato, quello del primo quarter, raggiunto nonostante le enormi difficoltà di approvvigionamento dei componenti e l’impennata dei costi delle materie prime e della logistica.